Feb 24

Lettera agli iscritti e simpatizzanti 23/02/2017

                                              

  Dietikon, 23 febbraio 2017

Care e cari,

 

sono giorni difficili e di disorientamento per il Partito democratico. In molti, a ragione, manifestano dubbi e incomprensioni per le decisioni assunte e per i comportamenti di alcuni dirigenti rigidi su posizioni contrastanti. Sono giorni di ansia e di tensione, che dieci anni  fa  – anche in Svizzera – non avremmo potuto immaginare.

La delibera della direzione nazionale di martedì scorso con la quale si avvia il percorso congressuale e le elezioni primarie, impegna tutti gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti del nostro partito a creare le condizioni per una discussione ampia e feconda per superare la difficile fase di incertezza e costruire i presupposti di un recupero della fiducia e della stima verso questa comunità di donne e uomini, che vorremmo particolarmente attenta alle storie di vita delle italiane e degli italiani, sia in Italia sia all’estero.

L’auspicio a ritrovare la tranquillità necessaria per ragionare sul futuro del Partito democratico in Svizzera, sul lavoro da svolgere assieme per continuare ad avere un rapporto fecondo con le forze politiche e sindacali con le quali da sempre abbiamo condiviso il nostro impegno politico, in Svizzera ed in Europa, non può e non deve essere sacrificato sull’altare dell’ostinato rifiuto a riconoscersi. Il risultato ottenuto alcuni giorni or sono sulle naturalizzazioni dei giovani di terza generazione, grazie anche al PD in Svizzera, è esemplare ed indicativo del nostro essere dentro i processi politici della Confederazione svizzera. Il PD che abbiamo sognato è una forza aperta, inclusiva e attenta contro le diseguaglianze, per le libertà e la solidarietà. Un partito che guarda al nuovo millennio con curiosità, capace di anticiparne il futuro senza patemi e  per affermare i valori universali.

Care e cari vi sollecitiamo a non assumere decisioni affrettate. Il PD in Svizzera ha bisogno della vostra intelligenza e della vostra volontà. Ha un proprio profilo da salvaguardare e da aggiornare continuamente. Perciò vi invitiamo a organizzare iniziative pubbliche dentro i circoli e negli ambiti abitati dalla politica per discutere e ragionare sul che fare per e con il PD in Svizzera.

 

Con profonda gratitudine per il vostro impegno a sostegno del Pd in Svizzera ci pregiamo inviarvi i nostri più vivi saluti.

 

Michele Schiavone             Maria Bernasconi

 

Feb 24

PD- Newsletter Febbraio 2017

La svolta del Sì alle naturalizzazioni agevolate in Svizzera

Con Ada Marra, parlamentare italo-svizzera del Partito Socialista Svizzero, proponente dell’iniziativa parlamentare approvata domenica scorsa in Svizzera si è intrattenuto Michele Schiavone, segretario del Partito Democratico nel paese di Guglielmo Tell.

 

La Svizzera deve riconoscere i propri figli. Per questa impervia battaglia di civiltà si è impegnata la giovane parlamentare italo-svizzera, Ada Marra, a partire dalla sua prima elezione nel Consiglio nazionale svizzero nel lontano 2008. Abbiamo fatto decantare l’euforia e la gioia indescrivibile, surrogata da pianti di felicità per un risultato giunto dopo decenni di lotte e quattro consultazioni popolari ripetutosi negli anni. Un risultato realizzato anche con l’intuizione e l’esperienza politica di cui è portatrice la giovane parlamentare italo-svizzera.

 

Il risultato uscito dalle urne domenica 12 febbraio va al di là di quanto pensiamo. L’esito del referendum ha avviato il processo di accesso facilitato alla naturalizzazione per la terza generazione di cittadini svizzeri, che fino ad oggi erano ritenuti un corpo estraneo nel panorama dei diritti sanciti dalla costituzione federale elvetica.  Con l’arduo lavoro di questi ultimi anni abbiamo raggiunto un obiettivo intermedio, che vale moltissimo per gli scenari futuri della Confederazione.

 

Il risultato è straordinario perché inimmaginabile in un periodo caratterizzato su larga scala dal ritorno dei nazionalismi, che purtroppo non risparmiano neanche la Svizzera. In maniera pragmatica è stata finalmente legittimata la presenza dei nipotini degli stranieri residenti in Svizzera. Le stime parlano di oltre 16000 giovani italiani su 25000 censiti dall’istituto di statistica nazionale. Questi ultimi, ma anche i loro genitori e se lo desidereranno anche i loro nonni, avranno meno difficoltà a giustificarsi e a legittimare la loro presenza in Svizzera. E per queste persone, questo dato di fatto, è enorme perché apre scenari e orizzonti di avanzata integrazione sociale e civile.

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Gen 23

DISDETTA ABBONAMENTO RAI – COME E COSA FARE

il 31 gennaio scade la domanda per l’esonero del canone rai per chi non possiede televisori in Italia. Un fac simile per la domandina di esonero da spedire raccomandata (in Italia con ricevuta di ritorno).

Immagine

CLICCA QUI PER SCARICARE IL FAC-SIMILE :DISDETTA ABBONAMENTO RAI

 

 

Gen 17

Sostegno e Naturalizzazione

Sì alla naturalizzazione facilitata per le terze generazioni!

 

Migliaia di bambini, di giovani e meno giovani, appartengono ormai alle terze generazioni degli italiani e di altre comunità immigrate in Svizzera. Si tratta di cittadini nati in Svizzera da genitori anch’essi cresciuti in questo Paese, frequentano le scuole locali, pensano e comunicano nelle lingue del posto. Qui si formano e lavorano, pagano le tasse, partecipano alla vita associativa e culturale, svolgono le loro attività del tempo libero insieme ai loro colleghi svizzeri e di altre nazionalità. Insomma qui essi sono radicati e qui progettano la loro vita.

 

Eppure ancora oggi questi giovani, che rappresentano a nostro avviso la risorsa più importante per il futuro economico, sociale e culturale di questo Paese, sono esclusi dalla partecipazione, in quanto “non svizzeri”. Il percorso per accedere alla cittadinanza svizzera continua ad essere per loro impervio, con continue complicazioni amministrative e per di più talvolta costoso. Inoltre le prassi per la richiesta e l’acquisizione della cittadinanza continuano a differenziarsi notevolmente da cantone e cantone, da comune a comune!

 

Il 12 febbraio prossimo il popolo elvetico sarà chiamato a votare l’iniziativa parlamentare per la naturalizzazione facilitata per le terze generazione: una proposta che permetterebbe a quanti possono contare almeno un nonno emigrato in Svizzera di accedere al “Passaporto rossocrociato” senza difficoltà e lungaggini e senza sottoporsi ad esami talvolta umilianti. Grazie a questa iniziativa verrebbero per di più a cadere le differenti procedure di naturalizzazione cantonali e comunali, uniformando a livello nazionale i percorsi per l’acquisizione della cittadinanza.

 

Per questo si è costituito un “Comitato di sostegno” a cui aderiscono forze politiche, associative e sindacali, nonché alcune rappresentanze elettive degli italiani in Svizzera.

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