Intercomites in Svizzera

Coira, 20 marzo 2012 

Gentili colleghe

Cari colleghi

S.E. Ambasciatore d’Italia in Svizzera

Onorevoli deputati e senatori eletti in Europa

Le condizioni in cui sono costretti a operare i Comites`e gli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera, nonché il drastico ridimensionamento dei servizi pubblici erogati dai Consolati italiani in Svizzera sono oggetto di straordinario allarme, che ci impone di intervenire.

È indetta la prima riunione dell’ Intercomites Svizzera per l’anno 2012 da tenersi sabato, 31 marzo 2012 a partire dalle ore 10.00 fino alle ore 16.30 (con un breve intervallo per il pranzo). La riunione avrà luogo alla Casa d’Italia di Berna. (Bühlstrasse 56). Tutti sono pregati a presentarsi puntuali.

L’ordine del giorno è il seguente:

1. Situazione ed operatività dei Comites in Svizzera in seguito ai tagli.

Breve esposizione di ogni circoscrizione consolare, proposte e

soluzioni (e chiarire la questione dei rinnovi entro la fine 2012).

2. Situazione ed operatività degli Enti gestori in Svizzera in seguito ai

tagli.

Breve esposizione di ogni circoscrizione consolare, proposte e

soluzioni.

3. Servizi consolari e orari d’apertura delle sedi consolari.

4. Varie

Sinceri saluti

Giuliano Racioppi

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 12

L’Assemblea Plenaria del CGIE riunitasi a Roma dal 28 febbraio al 1° marzo 2012

CONOSCIUTE

le notizie relative al confronto in atto tra le maggiori forze politiche italiane in merito alle ipotesi di riforma del Parlamento e della normativa elettorale;

RITENUTO

che gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero non possano essere semplici spettatori e tanto meno restare estranei a decisioni che incideranno sui diritti civili e politici degli italiani all’estero;

DA’ MANDATO

al Segretario Generale ed al Comitato di Presidenza di stabilire in tempi utili gli opportuni contatti con i rappresentanti delle forze politiche e con i responsabili istituzionali a livello parlamentare, affinché i legittimi interessi dei cittadini italiani all’estero siano adeguatamente considerati e tutelati nell’ambito della riforma in itinere.

Proposto dai Vice Segretari Generali e dal Cons. Tommasi ( presidente III Comm. Tematica ).

Approvato all’unanimità.

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 11

L’Assemblea Plenaria del CGIE riunitasi a Roma dal 28 febbraio al 1° marzo 2012

CONOSCIUTA

la situazione di stallo in cui versa il Comitato per gli italiani all’estero istituito presso la Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, in conseguenza delle dimissioni da deputato del suo presidente

RITENUTO

che in una fase così delicata per gli interventi a favore delle collettività italiane all’estero e nella ravvicinata prospettiva di una riforma costituzionale che coinvolgerebbe i rapporti istituzionali tra l’Italia ed i suoi cittadini residenti all’estero, non possa mancare il contributo di un organismo di dialogo e approfondimento come il Comitato per gli italiani all’estero della camera dei deputati

SOTTOLINEATO

che nel passato questo Comitato ha svolto una utile e importante funzione di interfaccia e di dialogo con gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, nonché di approfondimento delle tematiche che li riguardano

CHIEDE

al Presidente della Camera On. Gianfranco Fini di voler disporre in tempi ragionevolmente brevi la normalizzazione del funzionamento di questo importante Comitato.

Approvato all’unanimità

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 10

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, riunito a Roma dal 28 febbraio al 1° marzo 2012 in Assemblea Plenaria,

RICORDATO

che la lunga vicenda dell’emigrazione italiana ha consentito a milioni di nostri emigrati di prima generazione e di italodiscendenti di compiere un lungo cammino di integrazione nelle società di residenza e di realizzare un positivo processo di avanzamento sociale;

CONSIDERATO

che in ognuno dei paesi di storica immigrazione italiana, oltre ai casi di eccellenza nei più diversi campi – professionale, imprenditoriale, culturale, politico-istituzionale, religioso, assistenziale – si manifesta un evidente consolidamento di figure sociali che integrano attivamente i ceti medi produttivi e dei servizi;

CONSTATATO

che in un numero considerevole di situazioni, il processo d’integrazione nelle società di insediamento non ha reciso i legami affettivi, culturali e di interesse nei confronti del Paese d’origine e, anzi, tra le nuove generazioni, grazie anche allo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione, si è rafforzata la ricerca di radici e di identità;

RILEVATO

che da anni si va sviluppando, accanto alle “nuove mobilità” professionali, imprenditoriali, della formazione e della scienza, una nuova emigrazione che, pur sospinta dalle difficoltà della crisi, ha caratteristiche sociali e culturali molto diverse rispetto al passato, un ‘emigrazione che si somma agli oltre cinque milioni di cittadini italiani;

AFFERMATO

che nell’acuta crisi nella quale l’Italia è coinvolta, il riferimento a questo retroterra consolidato e qualificato rappresenta obiettivamente un’ occasione preziosa per l’indispensabile internazionalizzazione della nostra economia e della nostra società, che, se sfruttata razionalmente ed efficacemente, può essere di grande aiuto per il superamento della stagnazione in cui il sistema-italia attualmente versa;

CHIEDE

al Ministro degli Affari Esteri di avviare, tramite le strutture diplomatico-consolari ed in collaborazione con gli organismi locali di rappresentanza ( Comites e CGIE ), un lavoro di selezione delle figure di origine italiana che nei campi di maggiore sensibilità per i nostri interessi nazionali ( ad esempio dell’imprenditoria, dell’informazione, delle professioni, delle rappresentanze istituzionali, della ricerca, dell’insegnamento superiore, dello spettacolo ) possano diventare interlocutori attivi di specifici progetti di internazionalizzazione del Paese e di programmi di diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo;

AUSPICA

che il Ministero degli Affari Esteri costituisca agili gruppi di lavoro con persone di provata competenza nei campi specifici indicati, con la partecipazione di componenti del CGIE che possano portare la dote dell’esperienza acquisita nel campo, per delineare obiettivi, linee e soluzioni organizzative volte a realizzare occasioni di contatto con gli opinion leader di origine italiana e forme di un loro coinvolgimento nelle iniziative che diversi soggetti, pubblici e privati, organizzeranno all’estero.

Approvato all’unanimità

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 9

Ripristino finanziamento per l’assistenza sociale ”

La Commissione Tutela e Sicurezza Sociale , considerando i sistematici tagli ai capitoli di spesa destinati all’assistenza diretta;

tenendo conto che i destinatari dell’assistenza sociale sono persone anziane o inabili, povere e malate che non possono essere abbandonate a se stesse

CHIEDE

al Comitato di Presidenza del CGIE di intervenire affinché siano ripristinati i finanziamenti per l’assistenza sociale, per lo meno al livello dell’anno 2011.

Approvato all’unanimità.

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 8

Pensioni INPS: proroga scadenza termini certificazione dell’esistenza in vita ”

La Commissione Tutela e Sicurezza Sociale, considerando le difficoltà riscontrate dai pensionati residenti all’estero ai fini di poter certificare l’esistenza in vita nei modi e nei tempi richiesti dall’INPS e da Citibank

CHIEDE

al Comitato di Presidenza del CGIE di sollecitare l’INPS per una proroga di almeno un mese, cioè fino al 2 maggio, per la presentazione della certificazione dell’esistenza in vita.

Approvato all’unanimità.

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 7

Convenzione MAE – Patronati ”

La Commissione Tutela e Sicurezza Sociale, tenendo conto del ruolo fondamentale degli Enti di Patronato durante le campagne di certificazione dell’esistenza in vita organizzate dall’INPS e Citibank;

considerando la farraginosità delle esigenze burocratiche imposte ai pensionati dall’INPS e dalla menzionata banca;

in adempimento alle norme che regolano la semplificazione dell’attività amministrativa

CHIEDE

al Comitato di Presidenza del CGIE di intervenire presso il MAE, il Ministero del Lavoro e l’INPS:

  1. per dare immediata attuazione alla Convenzione MAE – Patronati, prevista nella legge n. 152/2001;

  2. per sostenere la necessità di riconoscere anche ai Patronati la funzione di svolgere il servizio di certificazione dell’esistenza in vita.

Approvato a maggioranza ( 2 contrari, 1 astenuto )

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 6

La Commissione Continentale America Latina

CONSIDERATO

che la riduzione finanziaria al capitolo 3153 – contributi agli enti gestori dei corsi di Lingua e Cultura italiana, è stata del 52% rispetto alle risorse stanziate nell’esercizio precedente.

TENUTO

conto che la decisone di non prendere in considerazione i corsi per adulti penalizza le comunità italiane dell’America Latina con l’azzeramento dei contributi di ben 33 enti gestori sugli 83 operanti nell’area, giacché il criterio di dare priorità ai corsi di lingua “ integrati ” non può equivalere alla decisione di non prendere assolutamente in considerazione le altre attività in atto.

VERIFICATO

che questa decisione ha comportato un’effettiva riduzione di un 65% delle risorse destinate alla diffusione della lingua italiana nel continente con la conseguente cancellazione di quel poco di politica rivolta alle nuove generazioni.

CHIEDE

al Comitato di Presidenza del CGIE di adoperarsi presso il Governo e l’Amministrazione per ottenere il ripristino delle risorse per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, e la modifica di una decisione così discriminante nei confronti delle comunità italiane dell’America Latina.

Approvato all’unanimità.

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 4

Visto che la legalizzazione di documenti per la presentazione della richiesta di cittadinanza nel territorio italiano del consolato di San Paolo, prevedeva un agenda che arrivava oltre il 2020.

Visto che una sentenza del TAR ha stabilito termini massimi di 90 giorni per adempire le legalizzazioni.

Ritenuto che, il Consolato ha praticamente cancellato tutti gli appuntamenti azzerando l’agenda aprendole ogni 60/90 giorni e accettando solamente il numero minimo prestabilito, ossia automaticamente chiude la possibilità di agendare oltre il numero stabilito dal Consolato per il periodo.

Tale decisione ha mancato di rispetto a coloro i quali avevano prenotato la data per la presentazione dei documenti.

Inoltre si deve anche specificare che la Task Force sta lavorando esclusivamente alle nuove agenda abbandonando la convocazione delle pratiche di cittadinanza richieste localmente che sono in attesa,

CHIEDE

che il Comitato di Presidenza si attivi con il Ministero degli Affari Esteri per risolvere questa situazione.

Proposto dalla Commissione Continentale America Latina.

Approvato ( 7 astenuti ).

Assemblea plenaria CGIE, Roma – 28.02.-01.03.2012 – Ordine del giorno no. 3

 IV Commissione Scuola e Cultura 

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero riunito a Roma nell’Assemblea Plenaria svoltasi a Roma dal 28 febbraio al 1° marzo 2012 presso il Ministero degli Affari Esteri;

ESAMINATA

la situazione che si è venuta a creare nell’offerta di lingua e cultura italiana nel mondo, a seguito della riduzione delle risorse disponibili superiore al 70 % in quattro anni e di oltre il 50 % nell’ultimo anno;

VERIFICATE

le informazioni pervenute da ogni parte del mondo, che documentano una regressione generalizzata in termini di corsi, di alunni, di numero e strutture di enti gestori, oltre ad una caduta verticale dei corsi per adulti;

PRESO ATTO

che la diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo sta letteralmente morendo, con prospettive tendenzialmente irrecuperabili, considerate le ulteriori riduzioni già approvate per gli anni a venire;

CONSIDERATO

che la progressiva disattivazione della principale leva strategica di cui dispone l’Italia nella sua indispensabile proiezione globale, contraddice profondamente l’esigenza di internazionalizzazione, per altro riaffermata dal nuovo governo, lacera la rete di rapporti con le nostre comunità, principali riferimenti dei nostri interessi nazionali, e vanifica la domanda di identità e radici delle generazioni d’origine;

RICHIAMATO

che pur in un quadro generale di contenimento della spesa pubblica, i nostri partner europei dimostrano di continuare a privilegiare la strada della cultura e della lingua come fattore di superamento della crisi, come dimostrano i 320 milioni di euro spesi dalla Francia ed i 213 milioni investiti dalla Germania;

SOTTOLINEATO

che il processo di regressione in atto stride acutamente con la realtà delle nuove mobilità che si vanno moltiplicando e con una nuova, diffusa emigrazione sospinta dall’acuirsi della crisi sociale e di lavoro;

SI IMPEGNA

a promuovere un’occasione di approfondimento delle problematiche sviluppatesi negli ultimi anni, organizzando un incontro con il coinvolgimento delle istituzioni, delle parti sociali e delle associazioni operanti in questo campo;

DECIDE

di prendere contatto con tutti i soggetti e gli enti che promuovono la lingua e la cultura italiana nel mondo, affinché questo ridimensionamento della proiezione globale dell’Italia sia fatta conoscere nei suoi reali termini all’opinione pubblica ed alle istituzioni nazionali e locali;

SOLLECITA

con chiarezza e determinazione l’attenzione del Presidente del Consiglio Monti, del Ministro Terzi e delle forze parlamentari di ogni orientamento affinché entro il mese di maggio, il livello di contributi sia riportato ai minimi vitali, vale a dire allo standard del 2011, con una operazione i cui costi aggiuntivi non andrebbero oltre otto milioni di euro, un investimento irrisorio rispetto al ritorno non solo culturale ma anche economico che può dare;

RIAFFERMA

la convinzione che la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, sia sempre di più sostenuta dalle forze operanti in loco, che vanno valorizzate con convinzione, in una prospettiva di riequilibrio della gestione del sistema;

CHIEDE

che il criterio dell’esclusione dal contributo dei corsi per adulti, in special modo nell’America Latina, sia rivisto e tenga conto della realtà peculiare nella quale le attività si svolgono;

AUSPICA

che al più presto si apra un serio confronto volto a verificare l’opportunità e le caratteristiche giuridiche e operative di un’Agenzia per la lingua e la cultura italiana nel mondo. Essa dovrebbe essere concepita non come un’entità separata ma come il centro di una rete, capace di collegare agenzie costituite sulla base del diritto locale e di mobilizzare risorse pubbliche e private, dirette a sostenere un’offerta articolata della nostra lingua e cultura.

Approvato a maggioranza ( 1 astenuto )