Pd Svizzera e Comites incontrano Ambasciatore a Berna

Una delegazione del Partito democratico in Svizzera, composta dai parlamentari residenti nella Confederazione elvetica, Claudio Micheloni e Franco Narducci, il segretario Michele Schiavone e il presidente Anna Rüdeberg-Pompei, insieme al presidente del Comites di Berna, Emirano Colombo, hanno incontrato sabato a Berna l’ambasciatore d’Italia Giuseppe Deodato e il vice capo missione Giulio Marongiu. Oggetto dell’incontro il diffuso stato di difficoltà che sta attraversando la comunità italiana in Svizzera “in questo difficile momento di crisi economica”. La delegazione ha chiesto di conoscere anche “le ragioni che avrebbero spinto l’amministrazione ad annunciare le misure di contrazione degli orari di apertura al pubblico dei servizi della cancelleria consolare compresa la chiusura del sabato”. “Questa decisione, nei giorni scorsi – si legge in una nota – era stata avversata dal Comites di Berna e dalle associazioni italiane in totale disaccordo sulla chiusura degli uffici il sabato e sulla riduzione degli orari perché, gli effetti di tale misura oltre ad aggiungere ulteriori disagi a quelli che già vivono i cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare, spianerebbero la strada ad una deregolamentazione selvaggia dei servizi nella rete consolare fino a favorire la definitiva chiusura della cancelleria”. “L’ambasciatore italiano Giuseppe Deodato – conclude la nota – nell’incontro con la delegazione del Pd in Svizzera, ha acquisito ulteriori elementi che rafforzano le obiezioni manifestate dal Comites di Berna e ha dato la sua disponibilità a riconsiderare l’annunciata decisione e a trovare una soluzione condivisa sugli orari con il concorso del Comites”.

Farina incontra a Berna l’Ambasciatore Deodato

L’On. Gianni Farina si è recato oggi nella capitale elvetica per incontrare su sua richiesta l’Ambasciatore d’Italia Giuseppe Deodato. Raccogliendo la protesta del Comites di Berna contro la decisione della chiusura dello sportello a Bienne, la riduzione di due terzi dei dipendenti della Cancelleria e la soppressione del servizio del sabato mattina, Farina ha voluto così testimoniare direttamente all’Ambasciatore il malcontento che queste ultime misure stanno suscitando nella comunità italiana. Ll parlamentare del Partito democratico ha informato Deodato dell’incontro tenutosi a Roma martedì 31 gennaio con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. In particolare Farina ha riferito all’Ambasciatore la preoccupazione, che i deputati e i senatori eletti all’estero presenti all’incontro hanno espresso al rappresentante del Governo Monti, di una rottura del rapporto tra la Repubblica italiana e l’estesa comunità italiana nel Mondo, dovuta alla drastica riduzione, in alcuni casi l’annullamento, di ogni contributi a sostegno degli interessi degli italiani all’estero. In primo luogo i Corsi di lingua e cultura italiana, il cui finanziamento è ridotto a sei milioni di euro rispetto ai 54 milioni del 2008; in secondo luogo alla chiusura di importanti sedi consolari in Svizzera, come il Consolato Generale di Locanna, per il quale l’on. Farina ha chiesto all’Ambasciatore di intervenire per una riapertura a Losanna di almeno un’Agenzia consolare. Farina, inoltre, raccogliendo l’appello del presidente del Comites di Zurigo, ha proposto un’aggiustamento del finanziamento all’organismo elettivo che è passato dai 54 mila euro del 2010 ai 26 del 2012: un taglio che non ne assicura l’operatività. L’On. Gianni Farina ha messo a conoscenza l’Ambasciatore del particolare interesse manifestato dal Sottosegretario Catricalà, il quale ha scritto una lettera ai colleghi di governo, il Ministro Terzi di Sant’Agata, il Ministro Cancellieri, il Vice Ministro Grilli e il Sottosegretario Peluffo, per segnalare loro le preoccupazioni su tutto quanto emerso nel corso dell’incontro e sollecitare i primi adempimenti. Per ultimo, il parlamentare del Pd nel colloquio con l’Ambasciatore Deodato ha espresso quanto aveva già avanzato al Sottosegretario Catricalà, l’auspicio che le elezioni dei Comites e, in seguito, del Cgie, debbano avvenire al più tardi entro l’estate di quest’anno. Tutto ciò per assicurarne il rinnovamento e l’operatività, onde evitare conflitti elettivi con le future e prossime elezioni politiche generali.