Rinnovo dell’esecutivo cantonale del 12 aprile 2015

Condanna contro gli atti criminali di Tunisi

La tragedia che si è abbattuta sul popolo tunisino per mano dei terroristi dell’ISIS mietendo morti e feriti, tra loro molti turisti stranieri e tre italiani, riporta in auge l’estremismo di radice religiosa che, oramai, da alcuni anni sta imperversando in molti paesi di fede islamica con l’obiettivo di istituire il califfato a detrimento di altre confessioni.

Il partito democratico in Svizzera condanna con fermezza i gravissimi atti criminali di Tunisi, che stanno mettendo a dura prova la giovane democrazia, nata dal fervore e dalla speranza innescate dalla primavera araba, ispiratrice di una nuova onda di moderazione e secolarizzazione in quel paese. Condividiamo l’intervento del presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi, alla Camera dei deputati ” … laddove si cerca di aggredire la cultura e la moderazione si colpisce ciascuno di noi. Siamo accanto alle famiglie dei morti e a quelle dei feriti, e seguiamo con grande angoscia la sorte dei nostri connazionali coinvolti nel drammatico evento, ai quali esprimiamo la nostra più sentita vicinanza”.

Ci rivolgiamo a tutti i nostri simpatizzanti, ai nostri circoli e ai nostri dirigenti in Svizzera chiedendo loro di rendersi protagonisti e di partecipare alle iniziative spontanee contro il terrorismo, che saranno organizzate dalle organizzazioni civili e sociali a partire da domani nelle più grandi città della Confederazione elvetica dalle forze democratiche, dalle organizzazioni sindacali e dalle Ong per affermare i valori delle società libere e democratiche.

Dietikon, 18 marzo 2015

Elezioni Comites: sciolta la riserva sul diritto di accesso agli elenchi degli elettori

DOPO IL PARERE DEL GARANTE SULLE LISTE DEGLI ELETTORI COMITES SI FAVORISCA UN IMMEDIATO AVVIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE Il parere del Garante della privacy, richiesto dal Ministero degli Esteri con uno zelo che continuiamo a considerare eccessivo e fuor di luogo, scioglie la riserva sul diritto di accesso dei candidati e dei rappresentanti di lista agli elenchi degli elettori che saranno chiamati a rinnovare i COMITES con voto per corrispondenza. Un parere, quello del Garante, che nella sostanza risponde ad un’elementare esigenza di un’elezione democratica: far conoscere le liste, i programmi, i candidati, in modo da mettere gli elettori nella condizione di scegliere consapevolmente. Spiace – e lo abbiamo detto per iscritto al Ministro Gentiloni- che ancora una volta ad una legittima esigenza degli italiani all’estero, anziché rispondere semplificando e sostenendo, si sia risposto complicando e burocratizzando. Ad ogni modo, ora la situazione è superata, anche se l’ulteriore incertezza diffusa in quest’ultimo mese rischia di erodere il già breve tempo di una campagna elettorale di appena tre settimane, che dovrà fare i conti per altro con il funzionamento degli uffici postali dei tanti Paesi nei quali si vota. Ci auguriamo che questa vicenda serva almeno a mettere un punto fermo per il futuro. E’ il caso, ora, di continuare tutti a lavorare affinché l’espressione reale del voto non si allontani di molto dalla richiesta di partecipazione, che già manifesta evidenti segnali di problematicità. Dopo che i COMITES saranno stati ricostituiti, come abbiamo già detto in diverse occasioni, sarà necessario riflettere in modo serio sullo stato dei rapporti tra le nostre comunità e le istituzioni italiane, alla luce della crisi e dei cambiamenti di questi anni e dell’esigenza di ricalibrare un modello di rappresentanza che guardi al futuro. Sarà necessario interpretare con onestà intellettuale la realtà per quella che veramente è, anche alla luce della ripresa dell’emigrazione ormai in atto da alcuni anni in modo inequivocabile. I fatti ci dicono che se aggiungere problemi a quelli che già ci sono è un atto poco responsabile, restare fermi al passato o seduti sui problemi del presente rischia di essere poco producente e lungimirante. I deputati PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta Razionale la decisione del Garante per la protezione dei dati personali Possibile fare campagna elettorale nei confronti di coloro che hanno liberamente deciso di iscriversi ad un elenco di elettori. Non saranno invece fornite indicazioni rispetto a chi ha deciso, altrettanto liberamente, di non iscriversi. Una scelta equilibrata dettata dalla profonda conoscenza delle tematiche relative alla protezione dei dati personali. Non possiamo dire la stessa cosa della Farnesina. Innanzitutto per non aver acquisito un parere preliminare prima del decreto. Dopo aver approvato un impianto normativo profondamente innovato, con l’inversione dell’opzione, che molti pensavano di poter trasferire anche sul piano del voto politico, il Ministero degli Esteri ha trascurato elementi fondamentali sul piano del trattamento dei dati personali! Non sono stati gli unici problemi: abbiamo avuto il tira e molla sui tempi di iscrizione per il voto, prorogato e gestito malissimo. In alcune sedi abbiamo appreso che la gestione di posta in entrata non è stata sufficientemente dotata di “spazio”, la risorsa più facile e immediata, il megabyte! Dopo il voto indispensabile un serio e attento esame di tutto l’impianto normativo in vista della riforma ma soprattutto una seria analisi ed una approfondita discussione sulla gestione del voto da parte del Ministero degli Esteri. On. Marco Fedi

Assemblea nazionale Pd Svizzera – Presiederà ai lavori il Senatore Giorgio Tonini

Fedi (Pd). Elezioni Comites: parte la campagna elettorale. Sciogliere in fretta la riserva sull’uso degli elenchi elettorali

SCIOGLIERE IN FRETTA LA RISERVA SULL’USO DEGLI ELENCHI DEGLI ELETTORI PER ASSICURARE UNA CAMPAGNA ELETTORALE ED INFORMATIVA IN PIENA REGOLA

 Il percorso che ci ha portati alle prossime elezioni dei Comites, dopo anni di rinvii, è stato oggettivamente contraddistinto da numerose problematiche e crescenti difficoltà.

Le elezioni sono ormai prossime e con il 18 marzo si chiude la fase preparatoria. Infatti, questo sarà l’ultimo giorno in cui i cittadini italiani iscritti all’Aire da almeno sei mesi potranno registrarsi nell’elenco degli elettori del proprio Consolato ed esercitare così il diritto di voto. I consolati provvederanno poi ad inviare a tutti gli iscritti negli elenchi elettorali i plichi necessari per votare per corrispondenza, che dovranno pervenire entro il 18 aprile. In questi stessi giorni parte la campagna elettorale ed informativa dei candidati e delle liste.

Ed è proprio su questo punto che si registrano delle difficoltà. Ci riferiamo, in particolare, alla possibilità per le liste e i candidati di ottenere dai Consolati l’elenco aggiornato degli elettori, così da poter svolgere una normale campagna informativa ed elettorale.

Ora, pare che numerose rappresentanze consolari, su direttiva della Farnesina, non hanno risposto ancora alle richieste dei candidati e delle liste concorrenti di ricevere l’elenco degli elettori. Questo, in attesa del pronunciamento del Garante della privacy.

In realtà, il garante si era già pronunciato nel settembre 2005 su tutta la materia attinente alla propaganda elettorale nel “decalogo” del Garante, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre 2005 n. 212, facendo riferimento esplicito anche ai Comites con queste testuali parole:

A)    Liste elettorali

Possono essere anzitutto utilizzati, senza il preventivo consenso degli interessati, i dati contenuti nelle liste elettorali che ciascun comune tiene, aggiorna costantemente e rilascia in copia anche su supporto elettronico. L’intera platea degli elettori può essere così contattata agevolmente.

Possono essere altresì utilizzati i seguenti altri elenchi e registri in materia di elettorato attivo e passivo:

  • elenco degli elettori italiani residenti all’estero per le elezioni del Parlamento europeo;

  • elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero finalizzato a predisporre le liste elettorali, realizzato unificando i dati dell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) e degli schedari consolari;

  • elenco dei cittadini italiani residenti all’estero aventi diritto al voto per l’elezione del Comitato degli italiani all’estero (Comites);

  • liste aggiunte degli elettori di uno Stato membro dell’Unione europea residenti in Italia e che intendano esercitare il diritto di voto alle elezioni del Parlamento europeo.

In base a tale precedente, appare evidente che l’elenco degli elettori, realizzato con le nuove modalità, rimane comunque un elenco pubblico, finalizzato al voto, gestito da una pubblica amministrazione e legato comunque alla iscrizione AIRE, che ne costituisce il fondamento. Per queste ragioni, ci sembra indiscutibile il diritto dei rappresentanti di lista di ottenere i dati anagrafici e i rispettivi indirizzi postali per svolgere in modo fisiologico la campagna elettorale.

Altro discorso, invece, per le email e i numeri di telefono. In occasione delle elezioni 2013 il garante aveva comunque stabilito che la condizione dell’assenso, ai soli fini elettorali, potesse essere superata. Aveva però stabilito una data entro la quale tale deroga poteva applicarsi. Essendo decorsa tale scadenza, pare evidente che su questa materia debba pronunciarsi nuovamente il garante.

Per quanto mi riguarda, ben venga questo parere, ma si faccia in fretta! Stupisce, semmai, che per elezioni programmate da tempo, poi rinviate, e ormai prossime, non lo si sia acquisito per tempo. Del resto, la richiesta di questi elenchi, non rappresenta un fatto eccezionale ma la norma di una qualsiasi campagna elettorale. Davanti a questo ritardo ci verrebbe da pensare, ancora una volta, alla mancanza di attenzione nei confronti delle nostre collettività. Rispettarle significa in concreto metterle nella condizione di poter svolgere la loro vita comunitaria in tutte le sue manifestazioni, soprattutto quando si ha a che fare con la sfera dei diritti, in questo caso dei diritti politici.

D’altro canto, siamo di fronte ad un momento di fatica della partecipazione democratica e aggravare le difficoltà burocratizzando eccessivamente alcuni passaggi significa non aiutare le nostre comunità.

Ritengo, quindi, che anche per le elezioni dei Comitati degli Italiani all’Esteri, trattandosi di organismi elettivi, possa essere valido quanto stabilito dal provvedimento sopracitato. In ogni caso, si faccia in fretta, nel rispetto dei tempi reali di una campagna elettorale che dovrà svolgersi necessariamente in poche settimane.

On. Marco Fedi

Consiglio Nazionale: sì a naturalizzazione agevolata stranieri terza generazione

I giovani stranieri di terza generazione, ossia quelli nati e cresciuti in Svizzera, devono poter beneficiare di una procedura agevolata di naturalizzazione. Con 122 voti contro 58 e 4 astensioni, il Consiglio nazionale ha accolto un progetto in questo senso nato da un’iniziativa parlamentare depositata nel 2008 dalla consigliera nazionale Ada Marra (PS/VD). Il testo passa agli Stati. Al popolo spetterà l’ultima parola.
Il progetto di legge prevede una regolamentazione uniforme su scala nazionale in materia di naturalizzazione per gli stranieri della terza generazione. L’ottenimento della nazionalità elvetica ne risulterebbe certamente facilitato, ma non automatico, in quanto l’interessato (o i suoi genitori) dovrebbe farne esplicita richiesta. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto ad un progetto analogo respinto in votazione nel 2004 dal 51,6% degli svizzeri.
Per poter beneficiare della naturalizzazione agevolata i giovani candidati al passaporto rossocrociato dovranno essere integrati e titolari di un permesso di dimora o di domicilio. Inoltre, anche i loro genitori e i loro nonni dovranno avere legami stretti con il nostro Paese.
“I nipotini degli immigrati non sono più degli stranieri. Non parlano più, o male, la lingua dei loro nonni e i legami con il paese di origine sono simbolici”, ha affermato, a nome della commissione, Andy Tschümperlin (PS/SZ).
Non dobbiamo compromettere la nazionalità elvetica, ha ribattuto Hans Fehr (UDC/ZH), ha qualcosa di unico al mondo e fornisce molte libertà e diritti. A suo avviso il progetto mira soltanto a far calare massicciamente il tasso di stranieri in Svizzera.

Assemblea nazionale

Rinnovo Comites – Mancano 9 giorni per l’iscrizione nell’elenco degli elettori

Mancano soltanto 9 giorni al 18 marzo, ultimo giorno utile per iscriversi nell’elenco degli elettori e partecipare alle elezioni dei Comites.

Tutti i connazionali maggiorenni, iscritti nell’anagrafe consolare e residenti da almeno sei mesi nella circoscrizione consolare, potranno partecipare alle elezioni se invieranno la domanda di iscrizione all’elenco degli elettori entro il 18 marzo.
Sui siti ufficiali dei Consolati sono pubblicati sia i moduli per fare domanda di iscrizione, che le istruzioni su come compilarli e inviarli in tempo utile, sempre allegando copia del documento di identità del richiedente, comprensiva della firma del titolare.
Solo ai connazionali che si iscriveranno i Consolati invieranno il plico elettorale.

Attenzione!!! Elezioni Comites: manca soltanto 1 mese per iscriversi nell’albo degli elettori

Ultimo mese disponibile per iscriversi nell’elenco degli elettori. Scade il 18 marzo il termine per inviare al Consolato di appartenenza il modulo con cui si conferma la volontà di partecipare alle elezioni dei Comites del 17 aprile.

Quest’anno, per la prima volta, ad un’elezione all’estero si applica la cosiddetta inversione dell’opzione: se vuoi votare, ti devi iscrivere nell’elenco degli elettori.
Il modulo per l’iscrizione è disponibile su tutti i siti dei Consolati e delle Cancellerie consolari in cui si tengono le elezioni, sui siti dei Comites, delle associazioni e sui giornali italiani all’estero.
Solo a chi si iscrive entro il 18 marzo il Consolato invierà il plico elettorale entro il ventesimo giorno antecedente la data del voto (28 marzo). (aise)

Presentazione del libro di Eugenio Marino “Andarsene sognando” al museo dell’emigrazione

http://youtu.be/x2xLeUatvnI