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Nov 26

Comunicato stampa 24.11.2016

Consiglio Generale degli Italiani all’estero

Michele Schiavone
Segretario generale

Comunicato stampa

Le fantomatiche accuse al voto all’estero e l’accanimento con il quale alcuni inqualificabili e sconosciuti personaggi in Svizzera si ostinano a diffamare di brogli elettorali le elettrici e gli elettori italiani, mettendo in discussione anche l’operato dei Consolati e dell’Ambascia-ta italiana nella Confederazione elvetica, sono il frutto morboso di una sedicente pratica politica mirante all’annientamento delle istituzioni e della partecipazione democratica e popolare degli italiani all’estero.
Abbiamo la manifesta conferma di come pochi esaltati, attraverso i social network e con l’ausilio di certa stampa militante e direttamente interessata all’esito finale del referendum confermativo in votazione il quattro dicembre, possano confondere la realtà con accanimento e veemenza affermando concetti mendaci e destabilizzanti delle istituzioni.
Neanche negli anni più bui del secolo scorso la politica italiana si era spinta così in basso fino ad esprimere tale turpitudine. Perciò, non desta meraviglia il degrado del dibattito e dei comportamenti che si sono manifestati in questa circostanza referendaria sia in Italia, sia in Svizzera dove proprio questi replicanti e folcloristici giullari di corte, spinti da motivi diversi dal quesito referendario, si fanno megafono di infondate congetture degne di gravissima riprovazione e si esaltano ad affabulare con inganno le elettrici e gli elettori meno protetti, come anche l’opinione pubblica.
Non sarà certo il fantasioso comportamento di questi discutibili personaggi, sia dal punto di vista etico, sia da quello morale, a mettere in discussione il voto degli italiani all’estero, i quali nella pur breve esperienza partecipativa alle consultazioni politiche italiane hanno di par loro acquisito gli anticorpi per proteggersi da tali campagne denigratorie. A garanzia del voto all’estero, lo stesso governo ha messo a disposizione, presso il Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale, un ufficio dove i cittadini italiani all’estero potranno rivolgersi per manifestare eventuali disfunzioni o abusi. Questa è la democrazia in un paese che rispetta tutti gli schieramenti politici, dove ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni senza falsare il corso della storia. Nei pochi giorni utili restanti diamo esempi positivi agli italiani all’estero ed ai paesi ospitanti. Ne va del futuro dell’Italia.

     Michele Schiavone

 

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma
Cgie.segreteria@esteri.it Phone 0039 06 3691 2831
Torggelgasse 8, 8274 Tägerwilen, Svizzera michele.schiavone@sunrise.ch phone 0041 76 571 1945

1 comment

  1. Vincenzo Muriella

    Lasciamo da parte ogni fantomatica accusa, le chiacchiere spropositate e i vezzi da cortile.
    Gli italiani si trovano di fronte ad un quesito molto importante, un referendum fondamentale per il futuro della nostra amata Repubblica. Io non mi scandalizzo più di tanto di certi toni, non mi impressionano neanche le pseudo minacce di alcuni tapini della politica. in riguardo al voto degli italiani in Svizzera, devo dire purtroppo che certe preoccupazioni sono assolutamente lecite. Non dobbiamo dimenticare ciò che successe qualche anno fa, quando i nostri connazionali mandarono in parlamento un certo razzi antonio. Un personaggio che se rispecchiasse la competenza degli italiani in Svizzera, ahimè, staremmmo freschi. Spedito a rappresentarci, grazie a scamorze e buoni pasto. Che tristezza.
    Fatto sta che io personalmente, dopo una lunga riflessione ho deciso di votare SI; ma rispetto assolutamente quei cittadini che voteranno NO, perchè al di la dell’appartenenza politica, il rispetto dell’opinione é assolutamenete sacro.

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