Lug 10

NEWS LETTER SETTINANALE N 189

Oggetto: e-letter n. 189 – 7 luglio 2017

n. 189 – 7 luglio 2017

DIRITTI UMANI

Nessuna tortura resterà impunita
La Camera ha approvato in via definitiva la legge che introduce nel codice penale il delitto di tortura come richiesto dalla Convenzione ONU del 1984, ratificata dall’Italia nel 1988. Il nuovo reato punisce con la reclusione da 4 a 10 anni chiunque, con violenze o minacce gravi agendo con crudeltà, cagioni acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia.

TEMI DELLA SETTIMANA

MIGRANTI

Maggiori controlli su coste dei Paesi di partenza
In occasione dell’informativa del Governo sulla gestione dei flussi migratori, abbiamo espresso il nostro apprezzamento per la serietà delle parole del ministro Minniti. Condividiamo l’appello per arrivare a una coesione nazionale su questo tema. L’Italia affronta un fenomeno che non è più emergenziale ma storico, e che nessuna nazione può affrontare da sola. Sulle soluzioni che l’Unione europea sarà capace di mettere in campo misureremo il grado di salute dell’Europa stessa, la quale nasce su valori di cooperazione e di solidarietà tra le nazioni.

BANCHE VENETE

Decreto banche
L’Aula ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni al decreto che ha permesso il salvataggio delle banche venete.

CULTURA

Festival Umbria Jazz
Via libera della Camera alla proposta di legge che prevede il sostegno e la valorizzazione dell’importante festival Umbria Jazz, tradizionale appuntamento per la cultura italiana.

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ENTI LOCALI

Province
L’Aula ha approvato una mozione concernente iniziative per garantire il funzionamento delle province.

QUESTION TIME

TERRORISMO

Costante monitoraggio su propaganda online
Dopo le riforme del 2015 e del 2016 l’autorità giudiziaria ha il potere di oscurare siti internet e rimuovere contenuti online che siano connessi alla propaganda jihadista e alla perpetrazione di condotte terroristiche. Il fenomeno, ha detto Orlando rispondendo alla nostra interrogazione, è in costante monitoraggio.

IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Banche
Prosegue l’esame del decreto che ha permesso il salvataggio delle banche venete.

Terrorismo
Misure per la prevenzione dell’estremismo di matrice jihadista.

Parlamento
Il trattamento pensionistico dei membri del Parlamento è l’oggetto di una proposta di legge in discussione.

Codice penale
Introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

Trasparenza
All’esame dell’Aula una mozione in materia di trasparenza dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’Economia.

Unione europea
Discussione su: disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017; relazione programmatica della XIV commissione.

 

Lug 05

Emergenza Profughi

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
Segretario Generale

Comunicato stampa

Il Mediterraneo è sempre stato la culla della cultura e della libertà, luogo in cui si sono incontrate e incrociate persone, religioni e economie sia per i paesi rivieraschi, sia per chi l’ha attraversato per dirigersi ad oriente ed occidente. E’ stato anche palcoscenico di battaglie, di guerre e di confronti, ma si è affermato come bacino in cui è nata la democrazia e si è consolidata la pace. Negli ultimi lustri però è diventato un’ecatombe per chi, fuggendo da guerre, carestie e povertà, cerca di attraversarlo per ricostruirsi una vita. E questo è diventato argomento di contesa politica tra istituzioni e gruppi politici nazionali e internazionali. Da una parte atteggiamenti di chiusura ed intolleranza, presidi delle frontiere e innalzamenti di muri controllati da barriere umane militarizzate, dall’altra il senso umanitario della solidarietà sostenuto moralmente ed economicamente in particolare dai paesi più esposti: l’Italia e la Grecia.
All’aumento esponenziale dei flussi migratori non è corrisposta una convinta e risolutoria politica europea, che nel Mediterraneo ha responsabilità per il mantenimento della sicurezza, della pace e anche per favorirne lo sviluppo.
Da ciò discende il grido d’allarme dell’Italia e della Grecia lasciate sole a gestire l’emergenza migranti nell’impossibilità di far fronte ad una vera forza d’urto per offrire ospitalità e futuro ai fuggiaschi. Sono queste le ragioni che spingono i due paesi, già provati da seri problemi economici che influiscono sulla quotidianità dei propri cittadini, a richiamare le istituzioni sopranazionali, in primis l’Unione europea ad assumere maggiori responsabilità e praticare finalmente quelle prerogative comunitarie che danno senso all’esistenza valoriale e di principio dell’Unione.

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Lug 05

Lago Maggiore

Circolo del ticino

                   Lugano, 3 luglio 2017

Comunicato stampa

 

Da una settimana i lavoratori della Navigazione del Lago Maggiore, nel bacino svizzero, sono in sciopero contro il loro licenziamento, comunicatogli a partire dal 2018.La loro lotta per il lavoro  li accomuna all’ansia ed alla paura, che percorre masse enormi di occupati del mondo occidentale.Alla loro ansia ed alle paure le istituzioni non possono rispondere nella maniera semplicistica come quella che è stata proposta, di organizzare la loro sostituzione, con altri lavoratori. I sindacati di ambo i territori (italiano e svizzero) più che alla concorrenza , sono chiamati al tavolo del dialogo per dipanare la matassa, che in questo momento vede perdenti solo numerose famiglie.Si sta giocando una partita delicatissima, che può minare il futuro dei rapporti di buon vicinato in un terreno, quale quello del lavoro, sempre più delicato e fonte di problemi in particolare nelle aree di confine.Il partito democratico ticinese, che segue da vicino la trattativa, assieme alla federazione svizzera richiama le parti affinché trovino una soluzione la ricomposizione della problematica.

Segreteria amministrativa: Badenerstrasse  18, 8953 Dietikon. Phone 044 740 15 17

Lug 01

Tratta Ferroviaria Lombardia-Ticino

Circolo del Canton Ticino

COMUNICATO STAMPA

 

Treni per Malpensa, problema vero o inventato. Oppure gatta ci cova ?

E’ ritornata d’attualità la questione sui trasporti tra il Ticino e la vicina Lombardia. Si prende atto dell’imbarazzo manifestato dalla regione Lombardia, attraverso le affermazioni dell’assessore per i rapporti transfrontalieri, Francesca Brianza, per la decisione del Consiglio di Stato ticinese di sospendere il finanziamento per la tratta italiana della linea ferroviaria Mendrisio-Varese. In effetti, già durante la settimana erano state diffuse informazioni sul cambiamento del progetto infrastrutturale, che prevede la costruzione di una linea diretta per rendere più efficiente la linea ferroviaria dal Ticino a Malpensa. Può essere una pura coincidenza che, proprio questa settimana, a Berna sia stata ridiscussa la questione sulla presenza svizzera nella black list?
Rimettere continuamente in discussione impegni e progetti anche di natura transnazionale crea difficoltà a chi ha responsabilità di governo. Nel caso della tratta ferroviaria Lombardia-Ticino, però, si tratta di partiti di governo che hanno delle forti affinità politiche e interessi territoriali, nonché grande influenza in regioni attigue. Dopo aver superato diverse problematiche progettuali, spesso dovute ad eccessi burocratici, finalmente il traguardo della nuova infrastruttura ferroviaria , attesa da tutti , con attese forse eccessive, ecco il fulmine d’estate: il Ticino denuncia la Lombardia accusandola di non rispettare i patti e di tenersi il contributo all’opera infrastrutturale.
La tragicomica manfrina, ha tutta l’aria di essere un po’ costruita ad arte dagli amministratori leghisti di ambo le parti. Con danno per tutti i cittadini sia lombardi, sia ticinesi. Di fatti se le autorità ticinesi riprendessero il fascicolo dell’accordo del 2011 , in base al quale per raggiungere Malpensa gli utenti provenienti da Como Chiasso, non dovrebbero cambiare treno a Mendrisio, non si capisce, cosa abbiano

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